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Storia di un manoscritto misterioso

A cosa può condurre un’indagine su un misterioso manoscritto ritrovato fortuitamente all’interno di un cassetto segreto? Innanzitutto alla scoperta di una storia d’avventura che ci porta in Congo in compagnia di Porthos e O’Donnel, due cacciatori che condivideranno ben più di una battuta di caccia; ma soprattutto alla consapevolezza di quanto la magia narrativa di Emilio Salgari abbia influito sugli scrittori in erba di inizio Novecento.

Il ritrovamento dello scritto, purtroppo incompiuto, ci accompagna in un viaggio alla scoperta dell’autore anonimo e delle evidenti influenze stilistiche che lo caratterizzano. Le prove sono schiaccianti: riferimenti puntuali e una forte dose di azione ci conducono al grande Salgari.

Sul finire dell’Ottocento, in seguito all’esodo del “padre” di Sandokan, gli editori torinesi si videro costretti a cercare un degno sostituto. Iniziò quindi un proliferare incontrollato di emulatori che, in forma anonima e non, si diedero alla scrittura producendo storie più o meno originali. Il talento insito in Salgari avrà un’influenza di decenni nella produzione novecentesca e ancora oggi le sue storie permangono nell’immaginario collettivo.

Questa settimana alla scoperta di un misterioso manoscritto su Rivista Savej!