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Sevagram: libri fantastici e dove trovarli

L’età dell’oro per la fantascienza in Italia iniziò negli anni Settanta e si spinse fino alla fine degli anni Ottanta. Fu il periodo in cui la collana “I Romanzi di Urania” di Mondadori conquistò il pubblico e soddisfò la voglia di novità arrivando ad uscire con cadenza bisettimanale. Parliamo di anni in cui venivano pubblicati non meno di cento nuovi titoli l’anno e circolavano riviste e fanzine sul tema. Tra queste una ciclostilata intitolata SEVAGRAM.

Lo stesso nome compariva in via Volta 1/H, a circa cento metri da Porta Nuova a Torino, nell’insegna di un negozio che apriva le porte verso un mondo meraviglioso fatto di libri che conducevano i lettori attraverso universi magici, misteriosi, extraterrestri e sovrannaturali. Stiamo parlando della libreria di Riccardo Valla, maestro del fantastico, conosciuto ai più per la sua carriera da traduttore – nota in particolar modo la sua traduzione de Il codice da Vinci – e per aver vinto cinque premi Italia, l’Oscar italiano della fantascienza. A lui si deve la presenza a Torino di un Museo del Fantastico e della Fantascienza.

Ma la Sevagram non era una semplice libreria, era un rifugio, un luogo che si scopriva tramite il passaparola e soprattutto una comunità in cui passare del tempo tra appassionati del genere, parlare delle ultime uscite e stringere amicizie. Un piccolo mondo che gravitava intorno alla figura di Valla che con la sua cultura sterminata e la sua esperienza seppe influenzare una generazione di ragazzi, e non solo, verso l’amore per la narrativa fantastica.

Un viaggio nel passato alla libreria Sevagram questa settimana su Rivista Savej!