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Salviamo le piante piemontesi!

Camminando nelle nostre vallate e montagne siamo abituati ad ammirare piante e fiori da noi considerati parte fondamentale del paesaggio che ci circonda. La comparsa di elementi patogeni nocivi e, soprattutto, i devastanti effetti del cambiamento climatico minacciano la sopravvivenza di alcune specie vegetali la cui presenza è per noi scontata.

Il prezioso contributo di specialisti nella conservazione botanica, nonché di biologi vegetali, e la nascita di strutture dedicate a preservare specie rare e a rischio di estinzione è una speranza per il futuro della flora del nostro territorio. Valentina Carasso, ricercatrice presso la Banca del Germoplasma Vegetale di Chiusa Pesio (CN), ci racconta la sua importante attività volta alla salvaguardia delle piante piemontesi.

Capire come il cambiamento climatico influenzi la capacità di riprodursi delle piante, il vigore dei semi e i processi di germinazione è fondamentale: le variazioni ambientali in atto stanno avvenendo troppo velocemente rispetto alle capacità di evoluzione e di adattamento delle specie e le conseguenze potrebbero essere disastrose. Il lavoro della dottoressa aiuta a prevenire questi effetti e ad avviare progetti di recupero ambientale indispensabili per il futuro delle nostre care piante, lo raccontiamo su Rivista Savej!