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Presentazione Primo Levi e il piemontese

Mercoledì 19 dicembre, alle ore 18:30, Fondazione Enrico Eandi presenta la seconda edizione del saggio di Bruno Villata Primo Levi e il piemontese. La lingua de “La chiave a stella”.

Pubblicato nel 1978 La chiave a stella, inserendosi a pieno titolo nella cosiddetta letteratura industriale, è un romanzo profondamente inattuale rispetto alla realtà storica in cui il libro vede la luce. Sono infatti gli anni di piombo, delle BR e delle contestazioni operaie, sono anni socialmente e culturalmente tutt’altro che facili e sereni per l’Italia, eppure La chiave a stella appare come una delle opere più ottimiste di Levi, a tratti persino ironica, mettendo al centro delle vicende narrate dal protagonista, Tino Faussone, il tema del lavoro.

Operaio specializzato e giramondo, Faussone è un personaggio vivo e vibrante di passione; contribuisce a questo effetto la lingua che Levi mette in bocca al protagonista: un italiano costruito come strutture, lessico e locuzioni sul piemontese. Una lingua di passaggio in un’Italia in evoluzione e per Levi una vera e propria dichiarazione d’amore verso il proprio dialetto, che Villata nel suo saggio analizza, approfondisce e riscopre.

Sulla figura di Levi scrittore, chimico e non ultimo piemontese, innamorato del suo lavoro quanto delle sue origini, intervengono:

Lidia Brero Eandi, Presidente della Fondazione Enrico Eandi;
Marco Gobetti, attore, scrittore e fondatore della Compagnia Marco Gobetti;
Alberto Riccadonna, giornalista e Direttore della rivista Torino Storia.

Vi aspettiamo mercoledì 19 dicembre alle ore 18:30
presso la Fondazione Enrico Eandi
accesso da Via Vela 24 – Torino.
Rinfresco a seguire.

INGRESSO GRATUITO salvo esaurimento dei posti disponibili!

Per informazioni scrivere a info@fondazioneenricoeandi.it o telefonare al numero 011/4019759.