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Nino Oxilia e il successo del cinema muto torinese

È noto a tutti il successo ottenuto oltreoceano dal film del cinema muto torinese per eccellenza, Cabiria, prodotto nel 1914 dall’Itala Film di Giovanni Pastrone. In realtà, in contemporanea con l’opera associata a D’Annunzio, un’altra pellicola prodotta nel capoluogo piemontese aveva raggiunto un grandissimo riscontro nelle sale dei cinema americani: stiamo parlando di Giovanna d’Arco, film interpretato da Maria Jacobini per la regia di Ubaldo Maria Del Colle coadiuvato da Nino Oxilia.

Il fascino della giovane condottiera francese del XV secolo era particolarmente influente nella cultura di massa americana tanto che Joan of Arc viene considerata da molti come l’antesignana della flapper dell’Età del Jazz. E non è certo un caso se la pettinatura “a caschetto” andasse così tanto di moda negli anni Venti del Novecento.

La critica americana apprezzò sia i giovani registi del film sia la recitazione di Maria Jacobini che conquistò ottime recensioni a pagina intera su diverse riviste cinematografiche. Oltre al grande successo ottenuto, il film di Del Colle e Oxilia detiene un importante primato nella storia del cinema: fu il primo lungometraggio dedicato alla Pulzella d’Orléans. Un dato che ci fa capire quanto fosse all’avanguardia il cinema torinese agli albori del XX secolo.

Un approfondimento sul cinema muto piemontese questa settimana su Rivista Savej!