Banda-gozzano

Mario Vugliano, giornalista e poeta

Mi vidi davanti un inchinevole cerimonioso timido biondino, tirato a lucido dai capelli alle scarpe: unica insegna esterna di poesia, una cravattona nera a farfalla. Ma quella sua cravatta non bastava a levargli l’aspetto di giovane molto-comesideve; idem era il piemontese che parlava, un piemontese industre per parole scelte ben collocate che prendevano e davano spicco al comune discorso”.

Così Mario Vugliano descrive, sul Corriere della Sera del 4-5 febbraio 1943, il suo primo incontro con il giovane Guido Gozzano, un incontro che lancerà la carriera del giovane poeta. Sarà proprio Vugliano a pubblicare infatti per la prima volta le poesie di Gozzano sulla rivista Forum e sarà sempre lui a selezionare nel 1907, le liriche che sarebbero apparse in La via del rifugio, scartando senza remore quelle troppo ispirate a D’Annunzio e Carducci.

Non solo fautore degli esordi di Gozzano, ma poeta e giornalista, Mario Vugliano fu una figura poliedrica a cui va anche il merito di aver scritto il primo radiodramma realizzato in Italia dal titolo Venerdì 13.

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