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Maria Catella, la donna senza pace

Nata in una famiglia della ricca borghesia vercellese nel 1883, Maria Giusta Catella è una scrittrice, oggi ingiustamente dimenticata, autrice di due importanti opere: La donna senza pace e La casa senza lampada.

Soprattutto in quest’ultima opera, pubblicata nel 1915, Maria Catella dimostra, nonostante le sue agiate origini, una forte sensibilità verso le proteste dei braccianti che lavorano nelle risaie vercellesi e che fanno da sfondo al suo romanzo. Alla vitalità del mondo contadino Catella contrappone la decadenza e la passività dei proprietari terrieri, incapaci di comprendere e accogliere le richieste dei braccianti.

Una sensibilità che Catella acquisì anche a causa delle tante delusioni che affrontò nella sua vita, tra matrimoni falliti e lo spettro della miseria, che la condusse al suicidio nel 1932.

Per ridare valore alle sue importanti opere e cercare di salvarle dall’oblio, vi raccontiamo la triste storia di Maria Giusta Catella, questa settimana su Rivista Savej.