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Marengo 1800: una visione archeologica del conflitto

È il 14 giugno 1800, l’esercito francese di Napoleone Bonaparte e quello austriaco guidato dal generale Michael Von Melas si scontrano nei pressi dell’attuale Spinetta Marengo, in provincia di Alessandria. Uno scontro spesso mitizzato e su cui si è scritto molto proprio a causa della sua dinamica: Bonaparte infatti, quando tutto sembra perduto, riesce a ribaltare le sorti della battaglia conducendo alla vittoria l’esercito francese.

Ma che cosa è rimasto sul campo un attimo dopo la fine del conflitto? Cosa ci possono raccontare i reperti del luogo? Proviamo a rispondere a queste domande facendo un esercizio di immaginazione e attingendo ad una disciplina, ancora agli albori in Italia, detta Conflict Archaeology. Nata negli anni Settanta del XX secolo l’archeologia delle battaglie si pone obiettivo di raccontare i conflitti, antichi e moderni, attraverso la lettura dei resti materiali legati alla macchina bellica.

Immaginiamo quindi di essere nella pianura di Marengo il giorno dopo la battaglia, cosa vediamo e cosa rimane della storia con la “s” minuscola? Ne parliamo questa settimana su Rivista Savej.