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Le mille vite di Francesco Negri

Vicende storiche e vicissitudini familiari possono far sprofondare nell’oblio figure speciali del passato, alcune di queste da annoverare tra i grandi personaggi del nostro Piemonte. Oggi raccontiamo la vita di Francesco Negri, o sarebbe meglio dire le mille vite di Francesco Negri visti i campi a cui si applicò con passione e dedizione nel corso della sua esistenza. Negri, giurista legato indissolubilmente alla città di Casale Monferrato che amministrò in qualità di sindaco dal 1881 al 1888, fu uno dei più importanti pionieri della fotografia nonché inventore del teleobiettivo.

Le sue tecniche rivoluzionarie nell’ambito della microbiologia gli consentirono di fotografare per la prima volta, nel 1885, il bacillo del colera mentre il suo interesse per la fotografia a colori lo stimolò a inventare una particolare tecnica di tricromia. Negri non fu solo giurista, politico e fotografo ma anche un grande botanico di fama internazionale: contribuì a completare il censimento dei vegetali piemontesi, creò un importante erbario conservato oggi presso l’Orto Botanico di Torino e a lui venne dedicata una pianta denominata Xanthium nigri.

Anche la passione per l’arte lo contraddistinse: diventò infatti uno dei primi studiosi dei Sacri Monti piemontesi e lombardi. Come sia possibile che la vita di uno studioso così importante sia stata per anni dimenticata è per noi un mistero. Fortunatamente, ricostruendo il fondo archivistico Negri, la città di Casale Monferrato sta ridando voce e notorietà a un grande piemontese di fine Ottocento.

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