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Le bici da record del Politecnico di Torino

Ricordano le ali dei velivoli, possono avere due o tre ruote, hanno una carenatura in kevlar e carbonio, sono realizzate con particolari caratteristiche progettuali e soprattutto la pedalata avviene da sdraiati: stiamo parlando dei veicoli a propulsione umana progettati, realizzati e guidati dal Policumbent, un team studentesco del Politecnico di Torino. In questi veicoli dall’aspetto futuristico i rider corrono in condizioni estreme, in un ambiente angusto e con due piccoli schermi collegati a telecamere come unico sistema di visione esterna. Avanguardia tecnica, materiali e aerodinamicità consentono a queste bici di raggiungere velocità elevatissime: l’attuale record mondiale infatti è di 145 km orari.


Questa incredibile squadra di studenti e studentesse – composta da ingegneri, informatici, matematici e designer – dal 2016 partecipa alla World Human Powered Speed Challenge nel particolare circuito di Battle Mountain in Nevada cercando di raggiungere e superare il record di velocità ma soprattutto portando avanti valori quali il lavoro di squadra, la passione per la progettazione e la ricerca. Dopo lo stop forzato a causa della pandemia il Policumbent ha deciso di non fermarsi e ha organizzato un evento “in casa”: l’European Speed Battle sul circuito di Balocco, in provincia di Vercelli, dove ha raggiunto risultati soddisfacenti e motivanti.

Per scoprire i segreti che stanno dietro a queste particolarissime bici e le sfide da compiere nell’immediato futuro abbiamo parlato con una di loro, Lucrezia Pasi, questa settimana su Rivista Savej!