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Le avventure di carta di Gastone Simoni

La morte improvvisa e tragica di Emilio Salgari avvenuta nel 1911 lasciò, nei lettori affascinati dalle sue storie, un profondo desiderio insoddisfatto di avventure, tanto che l’editore Bemporad, in accordo con i figli dello scrittore veronese, decise di utilizzare alcuni appunti di Salgari per continuare a pubblicare diversi romanzi postumi. Una scelta che non verrà vista di buon occhio da Gastone Simoni, scrittore sul libro paga di Sonzogno, che riteneva lo sfruttamento economico dell’arte di Salgari poco rispettoso della sua memoria.

Nato ad Omegna, Gastone Simoni fa parte di quegli scrittori che sentiranno la necessità di portare il desiderio di avventure scatenato nel pubblico da Salgari verso nuove frontiere. Sarà infatti un pioniere della protofantascienza e si adatterà al mercato editoriale del suo tempo pubblicando romanzi a puntate e gialli.

Scienziati pazzi, assassini e conquistadores popolano le pagine scritte da Simoni di cui vi raccontiamo la storia questa settimana su Rivista Savej.