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La Torino del giovane Balla

Sarà visitabile presso la GAM di Torino fino al 27 febbraio la mostra Protoballa il cui intento è quello di raccontare il legame del pittore con Torino, dove Giacomo Balla visse fino al 1895. A partire dalla documentazione del poverissimo Borgo del Rubatto, dove nacque nel 1871, si seguono le amicizie e la complessa formazione dell’artista.

La mostra offre un ritratto della scena artistica torinese di quegli anni in relazione alla formazione e alle amicizie di Balla. Tra le varie opere sono esposte anche per la prima volta le rare fotografie di Mario Gabinio che documentano la realtà povera dei sobborghi torinesi, e in particolare del quartiere Rubatto, accanto al grande dipinto di Giacomo Grosso, il Ritratto di Olimpia Oytana Barucchi e allo studio di Balla per il Ritratto di Clelia Ghedini Marani, oltre a diverse riproduzioni di documenti di Giacomo Balla conservati all’Accademia Albertina.

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La mostra della GAM rappresenta un ideale complemento alla mostra FuturBalla allestita presso la Fondazione Piera Pietro e Giovanni Ferrero di Alba in cui le opere esposte documentano il primo apprendistato del giovane Balla che in quegli anni penetrerà la realtà dolorosa e crudele delle classi ai bordi della società, sviluppando un’altissima sensibilità tecnica, le cui origini affondano nel divisionismo piemontese.

Per maggiori dettagli sull’esposizione FuturBalla.