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In memoria di Federico Tozzi, editore coraggioso

Mercoledì 23 settembre 2020 è mancato, a soli 45 anni, il libraio ed editore saluzzese Federico Tozzi, voce libera e appassionata dell’editoria piemontese e italiana.

Lettore onnivoro, innamorato dei grandi narratori dell’Ottocento, Dostoevskij soprattutto, Federico Tozzi aveva deciso di aprire nel marzo 2006 una sua libreria nel cuore di Saluzzo: la libreria Le corti e, qualche anno dopo, a fine 2013, la casa editrice che porta il suo nome. Divenuta ben presto una fucina culturale per molti giovani locali, la “Federico Tozzi Editore in Saluzzo” proponeva davvero qualcosa di nuovo nel panorama dell’editoria italiana con il suo interesse per le storie segrete o dimenticate.

Federico infatti aveva iniziato a riproporre alcuni romanzi di fine Ottocento e primo Novecento non più reperibili in Italia e successivamente a pubblicare alcuni testi inediti, organizzati in diverse collane che portano nomi femminili: Marta, “dedicata alla scoperta o riscoperta di narrativa controversa”, Cecilia, “caratterizzata da un lato romantico che si palesa in tutti i suoi titoli” e Lys, dedicata alla docufiction.
Ed è proprio a quest’ultima collana che appartiene uno dei maggiori successi editoriali che ha imposto la storia di Federico e della sua casa editrice all’attenzione dei media: La bocca dell’Inferno, racconto inedito in Italia del grande romanziere portoghese Fernando Pessoa contenente la ricostruzione dell’incontro tra Pessoa e lo scrittore e occultista inglese Aleister Crowley, e delle sue rocambolesche conseguenze.

Non ci interessano i best-seller o le letture che si dimenticano in un battito d’ali. Ci piacciono i libri che restano dentro, che ti fanno pensare, ti spiazzano e ti fanno arrabbiare”. 
Federico Tozzi Editore