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Il segreto del pianoforte di Siena

Nella lunga tradizione di fiabe e miti che narrano dell’esistenza di strumenti musicali fatati si può inserire a pieno titolo la storia del pianoforte di Siena, noto anche come l’Immortale o il pianoforte del re.

La sua storia non inizia a Siena, come il suo nome potrebbe far erroneamente pensare, bensì a Torino. Ideato verso metà Ottocento da Sebastiano Marchisio, appartenente ad una nota famiglia torinese di fabbricanti di strumenti musicali, si tratta di un pianoforte verticale a corde oblique in grado di emettere un suono straordinario e senza precedenti a metà tra il pianoforte, il clavicembalo e l’arpa.

A costruirne il mito hanno contribuito inoltre le mille peripezie che hanno caratterizzato la sua storia. Da Siena dove verrà perfezionato, il pianoforte del re sparirà infatti per riapparire niente meno che in Israele.

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Autrice dell’articolo è Manuela Vetrano alias “La civetta di Torino“.