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Il pugnale di Tutankhamon, quando il ferro cadeva dal cielo

È notizia di qualche anno fa la scoperta della composizione meteoritica del pugnale di Tutankhamon, in pochi sanno però che il team che ne ha dimostrato l’origine ha una componente italiana e anche piemontese. Se fin dai secoli scorsi Torino è stata al centro di numerose scoperte in ambito di civiltà egizia, anche oggi il contributo piemontese resta notevole. Abbiamo parlato di progetti passati e futuri con Francesco Porcelli, dal 2005 professore ordinario di Fisica della Materia presso il Politecnico di Torino.

Porcelli ha ricoperto il ruolo di Attaché Scientifico dal 2007 al 2015 partecipando a numerose attività di cooperazione tra Italia ed Egitto legate ai Beni culturali. Oltre alle scoperte sul pugnale, Porcelli si è occupato di esaminare la tomba dello stesso Tutankhamon alla ricerca della misteriosa dimora della regina Nefertiti utilizzando tecnologie avanzate come il georadar. Si tratta di metodologie di approccio che vedono l’impiego della cosiddetta archeofisica: con questo termine si intende l’applicazione di metodologie fisiche all’archeologia, una disciplina molto promettente anche se ancora agli esordi.

Tra crateri da esplorare, antichi metalli e strumentazioni futuristiche, il professor Porcelli ci racconta la sua esperienza su Rivista Savej!