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Il Polo Nord di Achille Cavalli Molinelli

Ad inizio Novecento la stagione delle grandi esplorazioni stava volgendo al termine, solo i Poli rimanevano l’ultima mitica frontiera da raggiungere. Proprio inseguendo questo sogno, Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi, nel 1899 diede il via alla spedizione che doveva raggiungere il punto più estremo del Polo Nord. Con lui a bordo della “Stella Polare”, Umberto Cagni, Simone Canepa, Giacomo Cardenti, il cuoco Igino Gini, quattro guide alpine valdostane e il medico Achille Cavalli Molinelli.

Nato a Sale e laureatosi in medicina a Torino il 22 luglio 1889, Molinelli era già stato imbarcato come medico in diverse occasioni prima di essere scelto dal Duca degli Abruzzi per la sua spedizione. Il contributo di Molinelli fu fondamentale non solo per aver fornito assistenza medica in condizioni proibitive, ma anche per aver redatto rapporti dettagliati sulle condizioni igienico sanitarie della spedizione e aver raccolto informazioni zoologiche, botaniche e mineralogiche.

La stima del Duca verso Molinelli fu tale che scelse di coinvolgerlo anche nelle sue future imprese, come la circumnavigazione del globo e la scalata al Ruwenzori.

Un altro membro fondamentale dell’equipaggio della “Stella Polare”, un medico che Cagnì definì “sincero, leale e riflessivo” questa settimana su Rivista Savej.