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Il Gruppo Abele a sostegno della famiglia: il progetto genitore-bimbo

Fondato nel 1965 da Don Luigi Ciotti il Gruppo Abele è una realtà importante del territorio torinese. In questi 53 anni di attività e impegno sono nati e cresciuti diversi progetti come ad esempio alcune comunità per problemi di tossicodipendenza, spazi di ascolto e orientamento, progetti di aiuto alle vittime di tratta e ai migranti e dall’impegno trasversale con numerose altre associazioni, sono nate esperienze come LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids) e Libera (Associazioni, nomi e numeri contro le mafie).

Nel 2011 invece, come evoluzione delle comunità attive fin dagli anni’90, rivolte alle mamme con problemi di tossicodipendenza, è nato il progetto mamma-bimbo, oggi meglio detto genitore-bimbo, una comunità socio assistenziale di sostegno e supporto alle competenze genitoriali rese fragili da problemi di maltrattamento, di trascuratezza e dall’abuso su minori, progetto che la Fondazione Enrico Eandi ha scelto di sostenere.

Abbiamo incontrato per voi Mario Melluso, responsabile del progetto genitore-bimbo, per approfondire la storia di questa iniziativa. Ne è nata una piacevole chiacchierata carica di quell’entusiasmo che contraddistingue chi è innamorato del proprio lavoro e che vi raccontiamo oggi su Rivista Savej.