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I diari di Alice Schanzer Galimberti

Alice Schanzer Galimberti è spesso ricordata come la moglie del senatore e ministro Tancredi Galimberti o come la madre dell’eroe della Resistenza cuneese Duccio Galimberti piuttosto che come poetessa e donna di cultura. Eppure Alice Schanzer fu una donna piena di energia intellettuale e di interessi culturali, storici e politici, una grande lavoratrice in un’epoca in cui le donne erano destinate per lo più a matrimoni di convenienza e alla conduzione dei mestieri domestici. Il suo carattere forte traspare dalla biografia che lei stessa ci ha donato, racchiusa in un diario composto da una cinquantina di volumi che ne segue tutte le tappe, dall’infanzia alla vecchiaia.

Alice Schanzer nasce a Vienna nel 1873 e riceve un’educazione musicale raffinata oltre ad applicarsi allo studio di tre lingue (tedesco, italiano e polacco). Morto il padre, Ludwig Schanzer, avvocato che si trasferì in Italia grazie alle conoscenze con membri influenti della classe politica post-unitaria, Alice si trova nella condizione di voler intraprendere una carriera per poter mantenere la famiglia insieme al fratello maggiore Carlo. La passione per gli studi la porterà a conseguire molti premi scolastici, a intraprendere la carriera di insegnante, a pubblicare articoli e anche un libro di poesie.

L’amore per Tancredi Galimberti e il matrimonio non cambieranno lo spirito indipendente e intellettuale di Alice Schanzer che, anzi, una volta trasferitasi a Cuneo proseguirà la carriera occupandosi di critica d’arte, scrivendo su testate giornalistiche e dando alle stampe un secondo libro di poesie. Le sue passioni e i suoi ideali risorgimentali verranno tramandati ai due figli, Tancredi e Carlo Enrico, figure importanti per il territorio cuneese e non solo.

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