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Guido Cora, dal tavolo da disegno al Pacifico

Siamo nella seconda metà dell’Ottocento, un momento storico in cui la curiosità dettata dalla narrazione di grandi esplorazioni intercontinentali si unisce al sogno dell’espansione coloniale. Proprio in anni in cui viaggiare agli antipodi del pianeta non era certamente facile come al giorno d’oggi inizia la storia di Guido Cora, geografo e cartografo nato a Torino nel 1851.

L’interesse di Cora per la geografia ha origine in un semplice istituto tecnico di Casale Monferrato e prosegue in Germania sotto la guida di uno dei più importanti cartografi tedeschi, August Petermann. Anni di studi che si concretizzano, una volta tornato in Italia, con la fondazione della rivista Cosmos, che diventerà in breve tempo il periodico italiano per eccellenza dedicato ai progressi della geografia e delle scienze affini.

La passione per la geografia di Guido Cora nasce sui tavoli da disegno ma sarà arricchita da impressioni ed esperienze di viaggio. È così che, alla non più tenera età di sessantatré anni, Guido Cora partirà per un viaggio intorno al mondo, che lo vedrà, nel 1914, in Australia dove tra spedizioni e osservazioni naturalistiche, troverà anche il tempo di visitare la Grande Barriera Corallina, ancora inalterata dall’impatto delle attività umane.

In quali destinazioni, la voglia di esplorare il mondo, ha condotto Guido Cora? Per quali opere è ricordato come tra i più grandi rappresentanti italiani in materia di geografia e cartografia? Scopriamolo insieme questa settimana su Rivista Savej!