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Giovanni Plana, l’uomo che sognava la Luna

Da sempre la Luna esercita un fascino magnetico sull’uomo tanto da ispirare poeti, artisti e scienziati. Una fascinazione che deriva forse dal fatto che la Luna è sì il corpo celeste più vicino alla Terra, ma allo stesso tempo uno dei più imperscrutabili. La sua orbita mai fissa, anzi fortemente perturbata, è stata oggetto di studio da parte delle menti più brillanti della storia, tra queste abbiamo il dovere di ricordare Giovanni Plana, astronomo reale e per cinquant’anni (a partire dal 1813) direttore dell’Osservatorio Astronomico di Torino.

A Plana, autore di un famoso studio dal titolo La Théorie du mouvement de la Lune, dobbiamo la definizione di una soluzione analitica al problema del calcolo del moto lunare. Questo lavoro condotto per oltre venti anni in solitaria e senza l’aiuto di calcolatori ha avuto una ricaduta importante per il calcolo della latitudine e della longitudine, due coordinate che identificano la posizione univoca di un luogo sulla superficie terrestre.

A Torino infine nella Cappella dei mercanti, negozianti e banchieri è possibile apprezzare un vero gioiello tecnologico datato 1835, un calendario perpetuo tutt’ora funzionante. Chi è l’autore di questo che da molti è conosciuto come il primo computer della storia? Ovviamente Giovanni Plana!

La sua storia su Rivista Savej!