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Emanuele D’Azeglio, il collezionismo come passione

Palazzo Madama presenta fino al 6 marzo 2017 “Emanuele d’Azeglio. Il collezionismo come passione”, mostra che celebra una figura chiave del Risorgimento italiano. Ministro plenipotenziario del Regno di Sardegna e poi d’Italia, grande collezionista e mecenate piemontese, Emanuele D’Azeglio fu dal 1879 al 1890 direttore del Museo Civico di Torino.
La mostra si concentra sulla grande passione collezionistica di Emanuele d’Azeglio, le cui preziose raccolte di ceramiche e di vetri dorati, graffiti e dipinti, costituiscono oggi una collezione unica al mondo, per qualità e numero di pezzi.

Una prima parte della mostra sarà incentrata sulla biografia e sugli interessi collezionistici di d’Azeglio, che rivolse la propria attenzione non solo alle arti decorative, ma anche alla storia della miniatura, alla scultura medievale e alla pittura dei primitivi. Una seconda parte illustrerà l’attività di direttore e il ruolo avuto nello sviluppo del museo civico, evidenziandone le acquisizioni, i progetti, l’attività di tutela nei confronti del patrimonio artistico del territorio piemontese e valdostano.

Oltre alle opere di proprietà di Palazzo Madama, sono esposti in mostra alcuni importanti prestiti: i codici miniati quattrocenteschi Sforza e d’Avalos, acquistati da d’Azeglio a Londra e poi ceduti alla Biblioteca Reale di Torino; i due eccezionali piatti in maiolica rinascimentale provenienti dal Museo Nazionale del Bargello di Firenze; la Scrivania “alla mazzarina” di Luigi Prinotto appartenuta alla famiglia d’Azeglio e oggi parte delle collezioni della Venaria Reale. Inoltre, sarà anche l’occasione per riportare a Torino, per la prima volta dopo più di un secolo, la celebre Madonna Villamarina, uno dei dipinti più enigmatici e affascinanti della pittura italiana del Rinascimento, conservato alla Fondazione Cini di Venezia.

Per maggiori informazioni, visitare la pagina dedicata sul sito di Palazzo Madama.