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Elena König Scavini, nei panni di una bambola

Chi non ha almeno un ricordo di infanzia legato a una bambola, quella che si è tanto sognato di trovare sotto l’albero a Natale, la compagna di gioco fidata e la protezione sicura da mostri e fantasmi? È proprio immaginando una compagna di gioco per la propria bambina defunta che Elena Köning, torinese di origine austriaca, ad inizio ‘900 incominciò a realizzare quelle che sarebbero diventate famose in tutto il mondo come bambole Lenci.

Realizzate in pannolenci, un materiale innovativo per l’epoca, le Lenci erano lavabili, malleabili, morbide e resistenti allo stesso tempo. Distribuite in tutto il mondo e appartenute anche a personaggi celebri come Marlene Dietrich e Shirley Temple, le Lenci sono diventate negli anni delle vere e proprie opere d’arte, grazie anche alla collaborazione di numerosi artisti del tempo e sono oggi custodite gelosamente da chi ancora ne conserva un esemplare.

Il mondo fantastico di Elena Köning, detta anche Lencina o Lenci, questa settimana su Rivista Savej!

Autrice dell’articolo è Manuela Vetrano alias “La civetta di Torino“.