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Edoardo Rostan, il medico con la passione per le piante

Siamo spesso abituati a leggere di scienziati ed esploratori che viaggiarono in lungo e in largo per il pianeta studiando teorie all’avanguardia e scoprendo nuove specie. Ci furono però anche studiosi che non si spostarono mai dal proprio territorio eppure diedero un contributo ugualmente importante alla scienza. È questo il caso di Edoardo Rostan, medico delle valli valdesi con la passione per la botanica.

Rostan trascorse tutta la vita in Val Germanasca spostandosi a cavallo tra torinese e Cuneese nelle Alpi Cozie e Marittime per raccogliere migliaia di esemplari di piante. In rapporti epistolari con importanti botanici italiani e stranieri, Rostan inviava loro i campioni raccolti affinché venissero conservati negli erbari di tutto il mondo. Il suo instancabile lavoro venne premiato con la scoperta di una pianta che ancora oggi porta il suo nome: la Gentiana rostanii, individuata in Valle Gesso durante una delle sue escursioni.

Edoardo Rostan amava il sapere in ogni sua forma: si appassionò di storia, archeologia, linguistica, etnografia. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1895, in molti si mobilitarono per la realizzazione di un giardino botanico in suo onore denominato Rostania che venne inaugurato nel 1901 in località Pragiassaut (San Germano Chisone). Così come il lascito di Rostan attende di essere valorizzato anche il giardino che porta il suo nome necessita della giusta attenzione e di un intervento di ripristino che permetta a tutti noi di conservare il ricordo di questo medico con la passione per le piante.

Alla scoperta di Edoardo Rostan e del giardino Rostania, questa settimana su Rivista Savej!