Mappa-torino-cover-e1613549592720

Dal territorio alle parole, i toponimi piemontesi

Vi siete mai chiesti da dove provengano i nomi dei luoghi che conosciamo? Sapete che il Monte Rosa non si chiama così per il colore che assume il ghiacciaio in certe ore del giorno? E che il parco nazionale del Gran Paradiso non deve il suo nome a nessun luogo biblico?

Lo studio dei toponimi della nostra regione e della loro etimologia racconta l’origine di quei luoghi e delle persone che li hanno popolati. Fiumi, piante, animali, figure storiche, influenze romane e longobarde sono solo alcuni dei fattori che hanno influito nella scelta di dare un nome specifico ad un certo luogo.

Ogni toponimo porta con sé una storia dettata da eventi storici, dalla morfologia del territorio e dagli usi e dai modi comuni di definire uno spazio. Scoprire queste storie e definire il significato di questi nomi è lo scopo della toponomastica. Lo studio, spesso a ritroso, inizia dalle forme attuali dei toponimi per arrivare a risalire alle attestazioni più antiche di un nome grazie all’impiego di fonti storiche. Da queste, impiegando gli strumenti della linguistica, si cerca di risalire alla parola da cui si è originato il toponimo.

Nel nostro viaggio alla scoperta dei toponimi piemontesi troveremo nomi seri, nomi scherzosi, nomi lugubri, nomi maestosi e sarà un modo per conoscere ancora di più i luoghi che ci circondano. Scopriamoli insieme su Rivista Savej!