Costantino-nigra-e1588674305535

Costantino Nigra, il diplomatico del Risorgimento

Se c’è un uomo che può essere definito “protagonista del suo tempo”, un esempio di intellettuale piemontese del periodo risorgimentale aperto al mondo ma profondamente legato alle proprie origini, questo è il canavesano Costantino Nigra.

Scoperto da Cavour che lo volle come suo segretario particolare, Nigra iniziò la sua carriera diplomatica a Parigi nel 1858 quando Cavour gli affidò la missione segreta di trattare con Napoleone III l’alleanza per la guerra contro l’Austria. A soli 30 anni e dimostrando una tenacia tutta piemontese, Nigra seppe conquistarsi la fiducia, la stima e anche il timore dell’Imperatore francese. La sua carriera proseguì quindi in Russia, dove divenne il primo ambasciatore italiano a San Pietroburgo e poi a Londra dove partecipò al Comitato Internazionale del Canale di Suez. Premio finale dalla sua lunga carriera diplomatica fu il definitivo trasferimento a Vienna, da dove si impegnò molto anche nella promozione dell’arte italiana.

Flessibilità, ingegno, fermezza di spirito… quali sono le qualità che deve possedere un diplomatico? La storia di Costantino Nigra, che vi raccontiamo questa settimana su Rivista Savej, ce ne offre un esempio…