San-giovanni-bosco_cover

Colle don Bosco, materialità di un Santo

Giovanni Bosco nacque il 16 agosto 1815 in una modesta cascina dove ora sorge la Basilica di Don Bosco, nella frazione collinare I Becchi di Castelnuovo d’Asti (oggi Castelnuovo Don Bosco), figlio dei contadini Francesco Bosco e Margherita Occhiena. Della sua storia e della missione che lo portò a fondare le congregazioni dei Salesiani sappiamo molto ma cosa ci resta delle tracce materiali che il Santo ha lasciato nelle zone dell’Astigiano e perché sono ancora così importanti?

In questo viaggio di memoria e ricostruzione possiamo partire dal vecchio olmo sul Belvedere di Albugnano, passare per il Museo della vita contadina ospitato in quella che era la casa del fratello Giuseppe per arrivare infine al grande Tempio di Don Bosco costruito negli anni Sessanta, che oggi conserva una reliquia del Santo. Giovanni Bosco riposa dal 1929, anno della sua canonizzazione, in una cappella nel santuario di Maria Ausiliatrice a Torino. Dalla sua morte ogni oggetto da lui toccato, sfiorato o indossato ha assunto un valore e una sacralità che si manterrà per sempre.

Molto spesso all’assenza materiale di una persona si cerca di sopperire sacralizzando le cose e gli spazi in cui quell’esistenza si è svolta; anche per Don Bosco è stato così e ancor più oggi è importante scovarne le tracce nei luoghi che hanno segnato i passaggi della sua esistenza. Riscopriamole questa settimana su Rivista Savej!