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Celti e Liguri, un’eredità linguistica nei nomi piemontesi

Prosegue il nostro viaggio alla scoperta delle origini dei toponimi piemontesi! La tappa di oggi ci porta – tra le tante località citate – a Ivrea, Susa, Tortona, Grugliasco, Biandrate. Il filo conduttore? Tutti quei nomi di luogo che derivano dal sostrato, ovvero quegli elementi linguistici tramandati dalle popolazioni precedenti i Romani. Si tratta di un numero consistente di popoli con origini celtiche e liguri che abitavano le terre piemontesi nel II secolo a.C. e che hanno lasciato numerose tracce archeologiche e notevoli, anche se più difficili da scovare, influenze linguistiche.

È grazie a queste popolazioni, tra le quali i Bagienni, i Taurini, i Contrubrii, che sono nati denominazioni quali Bene Vagienna, Agrate Conturbia e la stessa Torino. Il sostrato inoltre sta all’origine dei molti toponimi piemontesi che finiscono con la “è” accentata come ad esempio Cuorgnè, Agliè, Bianzè, Ciriè. E anche le denominazioni date ad alcuni dei fiumi che scorrono in Piemonte hanno una storia più antica dei Romani: ad esempio il Tanaro, il Bormida e il Belbo. La nascita di questi toponimi può avere origini disparate: dal rumore dell’acqua che scorre in un corso d’acqua alle caratteristiche geografiche di una certa località, gli esempi sono molti.

Lo studio del sostrato non è affatto semplice ma ci permette di conoscere meglio il nostro Piemonte grazie ad un’eredità tramandata per secoli e secoli. Scopriamola insieme, questa settimana su Rivista Savej!