Carta-del-viaggio-della-pirocorvetta-magenta-e1564047130632

Camillo Candiani d’Olivola alla corte imperiale giapponese

Tra il XII e il XVIII secolo l’Italia era uno dei maggiori produttori europei di seta, tuttavia dalla metà del XIX secolo la bachicoltura italiana venne messa in crisi dalla diffusione delle pebrina, una malattia allora sconosciuta e incurabile che colpiva i bachi da seta. Partirono così, inizialmente in maniera illegale, le prime spedizioni dei semai italiani verso l’Estremo Oriente, in particolar modo verso il Giappone. Fu solo nel 1866 che venne siglato il primo accordo commerciale tra l’Italia e il Giappone. A firmarlo fu il comandante della pirocorvetta Magenta a bordo della quale si trovava anche il giovane sottotenente di vascello Camillo Candiani d’Olivola.

Stravagante e dalla personalità dominante, Candiani, nella sua lunga carriera nella Marina, partecipò a diverse missioni in Oriente, come quella che lo vide impegnato a supporto delle navi da guerra italiane durante la rivolta dei Boxer in Cina.

Su Rivista Savej questa settimana ripercorriamo la storia del legame tra l’Italia e il Giappone attraverso la vita avventurosa e bizzarra del comandante Camillo Candiani.