Alagna-bambini

Anna Maria Bacher, la poetessa in lingua walser

Testimonianza della ricca varietà culturale del Piemonte sono gli innumerevoli dialetti che vengono parlati nella regione, oltre alla koiné piemontese esistono infatti quattro minoranze linguistiche riconosciute, tra di esse una delle più antiche, la lingua walser, rischia di scomparire perché ormai parlata da un esiguo numero di persone perlopiù molto anziane.

La lingua e la cultura walser hanno però da alcuni anni una preziosa alleata, Anna Maria Bacher, insegnante elementare della Val Formazza che scrive e pubblica poesie in lingua titsch (così è detto l’idioma parlato nelle vallate walser), come la recente raccolta Colpo d’occhio.

Mantenere viva una lingua è l’unico modo per conservare l’identità di un popolo, per questo Anna Maria Bacher ha iniziato a scrivere in lingua walser dapprima utilizzando i suoi ricordi di bambina, trascrivendo le parole così come le aveva sentite pronunciare, poi acquisendo via via sempre più dimestichezza con la grafia e mettendo la sua poetica a servizio dei questa lingua in via d’estinzione.

Rivista Savej questa settimana vi porta in Val Formazza per scoprire attraverso le parole di Anna Maria Bacher la storia di questa antica lingua e del suo popolo.