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Nell’atelier di Angelo Morbelli, maestro divisionista

Una fitta rete di iniziative celebrano quest’anno, nel centenario della morte, la vita e l’arte di Angelo Morbelli, uno dei massimi rappresentanti del divisionismo italiano. Alessandrino di nascita, ma milanese di adozione, Morbelli trascorse molti anni della sua vita a Casale Monferrato, nella frazione Colma di Rosignano. Tra le splendide colline del Monferrato si trova  infatti Villa Maria, così chiamata da Morbelli per amore della moglie, Maria Pagani e il suo atelier. Proprio dallo splendido paesaggio che circonda la villa, Morbelli ha tratto ispirazione per molte sue opere, tanto che varcandone la soglia si ha la sensazione di entrare in uno dei suoi quadri. L’atelier invece è un luogo magico, fermo nel tempo, dove ancora sembra di avvertire la presenza dell’artista che si attarda sulle sue tele, tra sperimentazione e ricerca del vero.

Nelle sue opere, celebri in tutto il mondo, come Per 80 centesimi, Venduta, Asfissia!Un Natale al Pio Albergo Trivulzio solo per citarne alcune, la ricerca sulla luce e il colore si accompagna ad un forte impegno sociale rivolto soprattutto verso coloro che vivono ai margini della società.

Questa settimana anche Rivista Savej vuole celebrare il maestro alessandrino aprendovi le porte del suo studio, alla scoperta del suo animo sensibile e del suo profondo legame con l’amico Pelizza da Volpedo.