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Alessandro Cruto, l’inventore che illuminò il mondo

Alla domanda “chi fu l’inventore della lampadina?” tutti, più o meno immediatamente, risponderemmo Thomas Edison, eppure ad accendere la prima lampadina in grado di funzionare per più di pochi secondi, rendendola quindi una valida alternativa all’illuminazione a gas, fu in realtà un piemontese originario di Piossasco, oggi pressoché dimenticato, Alessandro Cruto. Edison, senza dubbio un genio, ma soprattutto un ottimo imprenditore di se stesso, non fu mai in grado di superare i limiti della sua invenzione. La lampadina di Edison infatti si accendeva per pochi secondi e produceva una luce molto fioca e rossastra, fu Cruto, invece, a perfezionare il filamento collocato all’interno del bulbo in modo tale da produrre una luce bianca durevole nel tempo.

Dopo aver assistito a una conferenza di Galileo Ferraris presso il Museo Industriale Italiano, Cruto intuì che per produrre una lampadina efficiente e affidabile era necessario un filamento molto sottile, per realizzare il quale pensò di utilizzare un composto del carbonio, elemento sul quale Cruto da anni aveva concentrato i suoi studi, in realtà con scopi di tutt’altro tipo, tra cui quello di realizzare diamanti artificiali. Fu così che il 5 marzo 1880 Cruto riuscì ad accendere la sua prima lampadina in un laboratorio della Regia Università di Torino e, di lì a pochi anni, precisamente la sera del 16 maggio 1883, Piossasco divenne la prima città italiana illuminata dall’elettricità.

Se Edison è l’emblema dell’inventore-imprenditore, Cruto è l’esatto opposto, lo scienziato che dedica tutta la vita alla ricerca senza fini di lucro, per alcuni addirittura l’inventore pazzo (Cruto cercò per tutta la vita infatti di imbrigliare le forze della natura, come i fulmini, per produrre energia senza costi), in grado tuttavia di dare lavoro a un’intera città… il noto stabilimento “Philips” di Alpignano nacque proprio dal laboratorio che Cruto fondò sulle rive della Dora verso fine Ottocento, producendo ogni giorno 1000 lampadine che sarebbero andate a illuminare il mondo intero.

E allora perché fu Edison ad avere la meglio nell’eterna diatriba su a chi va il merito di aver inventato la lampadina? Scopritelo su Rivista Savej!